Il sito dell’agenzia e il suo strumento più insolito: un configuratore che fa comporre lo store al cliente — sezioni, colori, carrello, checkout — prima ancora di chiedere una cifra.
Il progetto
Il punto di partenza era doppio: costruire una vetrina che dimostrasse il livello tecnico dichiarato, e risolvere il problema più fastidioso della vendita di progetti web.
Il preventivo per un e-commerce si chiede quasi sempre al buio. Il cliente descrive a parole un negozio che non ha ancora visto, l’agenzia risponde con un listino di funzionalità, e la trattativa si consuma in giri di mail per capire cosa intendesse davvero l’uno e cosa stia proponendo l’altro. Da qui la scelta: invece di un modulo con caselle da spuntare, mettere sul sito uno strumento che fa progettare.

Intervento 01 — Il sito
Struttura pensata per accompagnare un contatto freddo fino alla richiesta: cosa facciamo, come lavoriamo, cosa abbiamo fatto, cosa dicono i clienti, come si comincia.
Logo, fondo quasi nero e gradiente fucsia → viola, Space Grotesk per i titoli e Inter per il testo: un sistema coerente applicato a ogni componente, dal sito al configuratore ai casi studio.
Creazione store, design & branding, migrazione, manutenzione e crescita continua — ognuno con i deliverable dichiarati, non solo il nome.
Brief e strategia, design, sviluppo, lancio e crescita: il cliente sa in ogni momento a che punto è il progetto e cosa arriva dopo.
Testimonianze e sezione progetti con accesso ai casi studio: le referenze stanno dentro il flusso di lettura, non in una pagina isolata.



Intervento 02 — Il configuratore
È la parte che distingue il progetto. Il visitatore entra in un builder visivo: sceglie settore, colori e sezioni, vede l’anteprima aggiornarsi in tempo reale e invia la bozza. La proposta economica che riceve è costruita su quella bozza, non su un listino generico.

Si parte da un modello per settore — moda, food, artigianato, animali — oppure da zero, con una struttura vuota da riempire.
Colori, font, stile dei pulsanti e sezioni di home, shop, scheda prodotto e carrello: ogni scelta si riflette subito sull’anteprima.
Il sito prende forma in tempo reale, su desktop e su mobile, schermata per schermata.
La configurazione si salva e si spedisce: il preventivo arriva costruito esattamente sulle scelte fatte.
Riordina, nascondi, elimina, aggiungi. La home del futuro store si costruisce a blocchi, come la costruirebbe l’agenzia.
Nome attività, logo, settore e colore principale: da lì il sistema genera l’intera palette e propone combinazioni già armonizzate, così nessuna scelta cromatica resta al caso.
Non solo la home: shop, scheda prodotto, carrello e checkout sono visibili in anteprima, dove di solito si scoprono le sorprese a progetto avviato.
Titolo del carrello, testo del pulsante, nota su sicurezza e spedizione, campo codice sconto: dettagli decisi prima, non dopo.
Il lavoro non si perde: la configurazione si salva e si riapre, anche in un secondo momento o insieme all’agenzia.
La bozza inviata diventa il capitolato: si discute su un artefatto condiviso invece che su una lista di desideri.


Il preventivo smette di essere una trattativa al buio: diventa il prezzo di una cosa che il cliente ha già visto.
Risultato
Chi arriva in fondo al configuratore ha già investito tempo sul progetto: è un contatto caldo, con requisiti espliciti invece che intenzioni vaghe.
Settore, stile, sezioni e funzionalità arrivano già decisi: si accorciano le mail di chiarimento e le revisioni della prima proposta.
Lo strumento è esso stesso il portfolio: mostra la capacità tecnica dell’agenzia mentre il cliente lo sta usando.
Sito, configuratore e casi studio condividono un unico sistema visivo — la stessa cura che l’agenzia promette ai propri clienti.
Il modo più credibile di dire «sappiamo costruire e-commerce» è farne costruire uno al cliente, sul posto.